Da dove nasce l’Officina: l’ispirazione di Chef Davide Maffioli
C’è un momento preciso in cui capisci che la cucina vegetale non è una privazione, ma un’espansione infinita. Per me, quel momento ha un nome ed un cognome: Davide Maffioli.
Se oggi l’Officina Viridis sta muovendo i suoi primi passi - con questo mix di curiosità, tecnica e voglia di fare - lo devo in gran parte alla sua visione. Davide non è solo uno Chef; è colui che ha dimostrato che con i vegetali si può fare “alta ingegneria del gusto”, elevando ingredienti semplici a creazioni sorprendenti.
La scintilla
Ho iniziato a seguire il suo percorso quando l’Officina era ancora un sogno lontano. Mi ha insegnato che la materia prima vegetale va trattata con un rigore quasi scientifico. Da lui ho imparato che dietro ogni consistenza perfetta c’è uno studio profondo.
Perchè palarne oggi?
Perchè iniziare questo blog senza ringraziare chi ha contribuito a far uscire la persona che sono oggi, sarebbe stato come cucinare senza sale. Chef Davide mi ha dato gli strumenti per capire che la cucina vegetetale è un territorio immenso da esplorare e che merita dignità profssionale.
Milano, MiVeg. Quel momento speciale in cui il mio percorso ha incrociato quello di Davide e Tiziana e ho portato a casa il loro Licoli: un pezzetto prezioso della loro esperienza che entrava ufficialmente nella mia cucina.
Non mi definisco ancora un’artigiana; sento di essere in una fase di fermentazione, proprio come i miei formaggi. Sono in cammino, sto studiando, sto sperimentando tra esami tecnici e prove pratiche, ma la direzione è chiara.
L’Officina Viridis vuole essere questo: il mio laboratorio di ricerca quotidiana, dove cerco di tradurre quegli insegnamenti nella mia realtà, un piatto alla volta.
”La cucina vegetale è la cucina del futuro, ma va fatta con basi solide”.
Grazie Davide e Tiziana, per avermi dato la bussola. Ora tocca a me camminare.